Ice Bucket Challenge: Balotelli e Neymar, la sfida impazza tra i calciatori

Neymar in Azione
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La moda di rovesciarsi un secchio gelido addosso (per una giusta causa) impazza anche tra i calciatori. Neymar, Zuniga, Marcelo, Balotelli e Gerrard non si sono sottratti al rito virale contro la SLA.

Una fredda risata a fin di bene: la nobile moda dell'Ice Bucket Challenge (Guarda il video di Jennifer Lopez) si sta espandendo a macchia d'olio e anche il mondo del calcio ne è stato recentemente invaso. Il funzionamento è semplice: si registra un video dove viene rovesciato un secchio di ghiaccio e acqua addosso a qualcuno, e la vittima deve nominare un' altra persona che a sua volta deve fare lo stesso entro 24 ore. Dopo le secchiate prese da giocatori come Steven Gerrard e Cristiano Ronaldo, anche altri campioni del football internazionale come Marcelo e Mario Balotelli hanno accettato la sfida. Il caso più curioso è quello della stella brasiliana Neymar (nominato proprio dal compagno di nazionale Marcelo): il verdeoro, dopo essersi preso la sua "lavata", ha nominato Zuniga, proprio il giocatore colombiano che gli causò il grave infortunio alla schiena agli ultimi Mondiali 2014 in Brasile.

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Tra gli ultimi divini del pallone non poteva mancare neppure Mario Balotelli, ben attento a non bagnare eccessivamente la sua cresta ossigenata. La domanda però è: perché?. Anche se tutto questo potrebbe sembrare una stupida stupida trovata mediatica (e in effetti lo è), spunta una giusta causa: i video sono realizzati per promuovere la ricerca sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), terribile malattia degenerativa che colpisce i neuroni del movimento. C'è da dire che, di certo, l'Ice Bucket Challenge non si rivelerà un antidoto per far guarire magicamente tutti i malati di SLA (e tra tutti i personaggi, c'è chi evidentemente ha "accettato la sfida" in video solo per farsi pubblicità), ma se le docce gelide di testimonial importanti possono incoraggiare le donazioni e la ricerca su una malattia che causa diverse vittime (2 ogni 100.000, con una percentuale significativa soprattutto tra gli sportivi), lasciamo pure ai social network le loro secchiate d'acqua e ghiaccio.

Crediti: Visual Press Agency, Youtube