2560giovani online
NewsBuzzFan
Edizione:FrItEsBrDeMaMxPlCzTr


Elio e le storie tese e 'La canzone mononota' la spiegazione di un trionfo

Per la seconda volta a Sanremo, Elio e le storie tese si classificano secondi con “La canzone mononota”, grande successo di questa edizione del festival. Ma cosa si cela dietro questo geniale componimento?

Il ritorno di Elio e le storie tese al Festival di Sanremo si è concluso sabato 16 febbraio con la replica di un successo e di un secondo posto che però, come nel 1996, sembra un primo. Durante la serata finale del festival il direttore musicale Mauro Pagani ha insignito il complesso milanese del premio della critica e di quello per il migliore arrangiamento; il gruppo ha inoltre ritirato il premio della sala stampa radio, web e tv. La performance di sabato sera de “La canzone mononota” ha confermato ancora una volta la creatività dirompente del gruppo, che si è esibito indossando costumi da obesi in cui molti hanno visto una citazione di Mr. Creosote di Monthy Python. Ma cosa si cela dietro il successo de “La canzone mononota”? Dal loro sito web, gli Elii ne svelano la genesi complessa e casuale, come spesso accade per le più grandi opere d’arte, non dimenticando di ironizzare felicemente sui refusi giornalistici che hanno accompagnato la loro opera sulle pagine dei giornali in questi giorni.

“Nata come “Canzone Monotona”, era semplicemente un brano noiosetto come altri del Festivàl”, ammettono gli Elii “poi, complice il refuso di un noto quotidiano, si è diffusa la voce che il titolo fosse “Canzone Mononota”. A quel punto, i prodi musicisti si sono messi all’opera per comporre una vera “canzone mononota” e non deludere le aspettative di chi attendeva con impazienza l’esecuzione promessa dal quotidiano, scherzano i membri del gruppo. La nota portante è il Do, declinato in Do maggiore, minore e aumentato, arricchito da due salti d’ottava ma comunque, prepotentemente, Do. “Niente di nuovo sotto il sole” assicurano tra il serio e i faceto Elio e le storie tese, “c’è gente che sull’andazzo monocorde ci ha costruito una carriera. Esempi: Snoop Dogg, Bob Dylan nella fase nasale, Gioacchino Rossini (“Adieu à la vie, élégie sur une seule note” noi abbiamo copiato quella)” e, aggiungono in tono dissacrante, il fisico Stephen Hawking. Sabato sera, la creatura di Elio e le storie tese li ha fatti piazzare in seconda posizione dopo il vincitore di Sanremo 2013 Marco Mengoni. Il commento del gruppo? “Un sentiDo grazie a tutti! ”.

Tweet

Altre notizie su Elio e le storie tese

Altri articoli su Elio e le storie teseElio e Le Storie Tese: Lezione di stile a Guè Pequeno e ai Club DogoElio e le storie tese: In concerto al Giffoni Music Concept

3 commenti
  • FeliceDesiderio, 646 giorni fa
    Elio è grande perchè ci insegna l'autoironia
  • zeferino, 646 giorni fa
    Per televisione ho sentito dire da un critico che la vostra cazone è una metafora della canzone in genere. Io non credo a questa interpretazione così complicata. Penso che avete creato tale...Leggi il resto
  • Romolo, 646 giorni fa
    Meraviglioso!
  • Altri commenti