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Django Django, la band che inganna : fantastico album, delusione live

I Django Django erano una delle band più attese al Festival We Love Green a Parigi, perché autori di un primo album fantastico all'ascolto. La performance live, invece, è stata una mezza delusione...

Il Festival We Love Green al Parco della Bagatelle a Parigi è stato uno straordinario weekend di musica, che per la sua seconda edizione dal 14 al 16 settembre ha accolto artisti del calibro di James Blake, Norah Jones, Beirut, Camille, e il terribile quartetto di dj C2C. melty.it ha seguito il festival e vogliamo approfittarne per darvi un nuovo consiglio musicale : Django Django è un quartetto scozzese di rock psichedelico il cui album omonimo (il primo) è stato accolto dagli onori della critica inglese, con un bel 5/5 assegnato niente meno che dal "Guardian". Condividiamo in pieno il giudizio. Provate ad ascoltarlo in metropolitana, o mentre aspettate l'autobus : vi metterete a saltare. E' un condensato di chitarre e suoni elettronici, di cori in crescendo e ritornelli catartici, il tutto intervallato da lunghe parti strumentali. Provate 'Default', il loro primo singolo : è una prelibatezza.

Quel “dighi-dighi-dig-dodo” che scandisce il ritmo di 'Default' è un suono metà vocale metà sintetico ed è l'atomo vitale della canzone. Siete d'accordo ? Ebbene, sparisce completamente dal vivo, e solo alla fine del brano il cantante Vincent Neff prova a riprodurlo, lentamente, e invano. L'album 'Django Django', prodotto da Because Music, è ricchissimo in suoni ed arrangiamenti : la band, anziché portare le basi in un disco e spingere il tasto play – come fa la grande maggioranza dei gruppi electro-rock del pianeta – suona tutto coi propri strumenti, e per questo va lodata. Ma tutti quegli arrangiamenti mancano terribilmente sul palco. Alcuni festivalieri presenti hanno apprezzato, altri li hanno trovati fuori forma rispetto ad altri concerti. I Django Django, in maglia maculata nero-viola, erano freddi come un pomeriggio a Edimburgo, ed era come se suonassero l'album al rallentatore. Forse le aspettative erano eccessive. Provate ad ascoltare la meravigliosa 'Hailbop', e confrontarla con questo live al 'We Love Green'. Ci direte cosa ne pensate. E andateli a vedere, meritano un'altra chance, per un motivo semplice : il pubblico francese era più freddo di una sera d'inverno a Edimburgo. Appuntamento al Tunnel di Milano il 28 novembre!

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